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partecipazione
Questo dossier è nato da un’esigenza: proporre una visione di Smart City per Salerno che mettesse al centro i residenti, gli anziani e la rigenerazione urbana, evitando gli errori di altre città. Il percorso di stesura ha seguito principi precisi, che qui rendiamo espliciti per garantire trasparenza e replicabilità.
VISIONE STRATEGICA E SINTESI – La Salerno Smart City del futuro (5)
Questo dossier ha provato a delineare un percorso possibile. Un percorso che parte dai bisogni reali dei residenti, che mette al centro gli anziani, che recupera l'esistente invece di consumare nuovo suolo, che coinvolge i cittadini nelle decisioni, che usa la tecnologia come servizio e non come fine
GOVERNANCE E PARTECIPAZIONE – Come coprogettare la Smart City con i cittadini (3)
Il fallimento più comune delle iniziative Smart City in Italia e nel mondo è stato l'approccio top-down: la pubblica amministrazione (spesso spinta da grandi aziende tecnologiche) decide cosa è meglio per i cittadini, installa sensori, lancia app, crea piattaforme. Il risultato? Progetti sottoutilizzati, costosi, scollegati dai bisogni reali. I cittadini non li adottano perché non li capiscono, non li sentono propri, o semplicemente non risolvono i loro problemi quotidiani
I BISOGNI DEI RESIDENTI E DEGLI ANZIANI – La Smart City come strumento di inclusione e non di esclusione (2)
Nella Puntata 1 abbiamo tracciato il quadro macro: una città che invecchia, si svuota di giovani, subisce la pressione turistica e consuma suolo senza risolvere il problema abitativo. Ora dobbiamo scendere a livello micro, chiedendoci: cosa significa tutto questo per una persona che vive a Salerno ogni giorno?
Salerno tra crisi abitativa, overtourism e invecchiamento demografico (1)
I dati raccontano una città che cresce come meta turistica, ma si svuota come comunità residente. I giovani se ne vanno, le famiglie faticano a trovare casa, gli anziani restano soli in un centro storico sempre più invaso da B&B e case vacanza. Il paradosso è evidente: mentre si costruiscono nuovi edifici in periferia (suolo consumato), decine di migliaia di vani rimangono sfitti in centro, perché più redditizi come affitti brevi stagionali che come residenze stabili
Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo
Editore
Anno pubblicazione
2020
Media Documento
CittDig-Tecnocivismo.pdf
Cittadinanza Digitale
La cittadinanza digitale è la capacità di un individuo di partecipare attivamente e responsabilmente alla vita civica e sociale attraverso l'uso consapevole delle tecnologie digitali. Comprende diritti e doveri nell’ambiente digitale, come la tutela della privacy, la sicurezza online, l’accesso all’informazione e la partecipazione ai processi democratici tramite strumenti digitali.
Tecnocivismo
Il tecnocivismo è l’uso della tecnologia per promuovere il bene comune, rafforzare la partecipazione civica e migliorare la qualità della vita nelle comunità. Si fonda sull'idea che strumenti digitali, software liberi e dati aperti possano essere utilizzati in modo etico e collaborativo per affrontare sfide sociali, ambientali e politiche.
Scheda Bibliografica
Tipo Risorsa
Libro
Fondo Librario
La proliferazione dei premi in Italia: un sintomo di una società bloccata e autoreferenziale
Dai premi di produttività ai riconoscimenti corporativi, perché la nostra epoca ha bisogno di legittimarsi attraverso il riconoscimento simbolico
Salerno, la democrazia zittita
È un malcostume che affligge la politica da sempre, ma che diventa profondamente deprecabile quando le decisioni prese in stanze chiuse hanno il potere di modificare per sempre il volto del territorio, l'ambiente e la vita quotidiana
Leader o capopopolo? Il caso Salerno e il ritorno del “Sindaco Sceriffo”
Una voce che, più che politica, sembra il sintomo di un tempo fermo, dove la città non riesce più a immaginare sé stessa se non attraverso chi ha già dominato la scena per decenni
Luci (spente) d'Artista: Salerno merita di più
Ma ha ancora senso così com'è? O è il momento di ripensarla radicalmente?
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