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Dossier Sorveglianza: Come difendersi con self-hosting e decentralizzazione (parte II)
Nella puntata precedente abbiamo visto come proteggersi usando software libero e strumenti digitali sicuri. Ma c'è un limite intrinseco in quell'approccio: anche quando usate Signal, ProtonMail o DuckDuckGo, state comunque affidando i vostri dati a server gestiti da qualcun altro. Vi fidate di loro, ma la fiducia non è controllo.
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Dossier Sorveglianza: Come difendersi con software libero e strumenti digitali (parte I)
Dopo cinque puntate dedicate a descrivere il problema – modelli di business, strumenti, attori, conseguenze – è arrivato il momento di parlare di soluzioni. Perché se la sorveglianza digitale è pervasiva e potente, non è invincibile. Esistono strumenti, tecniche e abitudini che possono ridurre drasticamente la quantità di dati che lasciamo dietro di noi.
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Dossier Sorveglianza: Come la sorveglianza cambia il nostro comportamento
Finora abbiamo parlato di tecnologia, business, politica. Abbiamo visto come funzionano i meccanismi di sorveglianza, chi li aziona e perché. Ma c'è una domanda che pochi si fanno: cosa succede a noi, come esseri umani, quando sappiamo di essere osservati? La risposta è scomoda. La sorveglianza non si limita a raccogliere dati. Ci trasforma. Cambia il nostro modo di parlare, di agire, di pensare. Ci rende più cauti, più conformi, più docili. E lo fa in modo subdolo, senza che ce ne accorgiamo
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Dossier Sorveglianza: La sorveglianza di Stato
La sorveglianza di Stato non è una novità. I governi hanno sempre cercato di controllare i cittadini, attraverso spie, intercettazioni, archivi. Ma la tecnologia digitale ha portato tutto a un livello completamente nuovo. Oggi, uno Stato può tracciare ogni vostro spostamento, ascoltare ogni conversazione, leggere ogni messaggio, riconoscere il vostro volto tra milioni di persone in tempo reale. E può farlo in silenzio, senza che voi lo sappiate mai.
keepass
L’Importanza di Password Sicure e i Migliori Gestori Open Source
Ogni giorno sentiamo storie di account violati, dati personali rubati o identità digitali compromesse. Spesso, la causa principale è l’uso di password deboli, ripetute o mai cambiate. Se anche tu, come molti, usi la stessa password per più servizi, questo articolo è per te
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Dossier Sorveglianza: Gli strumenti della sorveglianza quotidiana (parte 2: hardware e IoT)
Finora abbiamo parlato di cookie, fingerprinting e tracker nascosti nei siti web e nelle app. Ma la sorveglianza digitale non si ferma allo schermo. Anzi, è proprio quando mettete via il telefono che la sorveglianza diventa più pervasiva, più intima, più difficile da evitare. Benvenuti nell'Internet delle Cose, l’IoT.
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Dossier Sorveglianza: Gli strumenti della sorveglianza quotidiana (parte 1: web e app)
«Signora, ma com'è che mi conosce così bene?» Siamo tutti un po' come il cliente stupito del ristorante abituale che vede il cameriere arrivare con il piatto giusto senza aver ordinato. Solo che qui il cameriere è un algoritmo e il menu è la nostra vita. Ogni nostra mossa online — e sempre più offline — è tracciata, registrata, incrociata e monetizzata. Ma come funziona esattamente questa invisibile macchina da presa digitale? Entriamo nel suo motore.
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Dossier Sorveglianza: Il modello di business della sorveglianza
Avete presente quella sensazione, quando aprite Instagram e l'annuncio pubblicitario che appare è proprio quel paio di scarpe di cui avete parlato ieri sera a cena con un amico? Non è un caso. Non è un trucco di magia. È il motore dell'economia digitale, un sistema che muove centinaia di miliardi di dollari all'anno e che si regge su un unico, semplice principio: i vostri dati valgono più del vostro denaro.
dossier 7
IA: Riepilogo e proposte di correttivi sistemici
Siamo giunti all'ultima puntata di questo dossier. Dopo aver esplorato uno per uno i rischi della concentrazione dell'IA – dalla manipolazione politica alla sicurezza informatica, dalla disuguaglianza sociale all'omologazione culturale – è il momento di tirare le fila e proporre una serie di correttivi concreti e trasversali.
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La trappola del riarmo: perché le armi non risolvono i conflitti
La trappola del riarmo è una risposta antica a problemi che, invece, richiedono soluzioni nuove. L’Europa e l’Italia, oggi, sembrano cadere nella stessa illusione: credere che la sicurezza si compri con le armi. Eppure, la storia ci insegna che ogni guerra ha generato solo nuova violenza, mai pace duratura
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IA: Cultura e identità: omologazione, perdita di diversità e crisi della creatività
Quando poche aziende controllano i modelli che generano testi, immagini, musica e video, non producono solo strumenti: producono una visione del mondo che rischia di diventare egemonica, omologando le diversità culturali, linguistiche e creative su scala planetaria.
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AI: Rischi per la sicurezza informatica e il cybercrimine
Dopo aver esplorato i rischi economici, affrontiamo oggi una dimensione particolarmente concreta e immediata: la sicurezza informatica. La concentrazione dell’IA non crea solo vulnerabilità teoriche, ma sta già trasformando il panorama delle minacce digitali
chatMinerva
ChatMinerva: cos’è, come funziona, perché è importante per la sovranità tecnologica italiana
ChatMinerva rappresenta un passo importante verso un’IA conversazionale più trasparente, personalizzabile e radicata nel contesto italiano. Offre vantaggi concreti in termini di controllo dei dati, adattamento culturale e rafforzamento della sovranità tecnologica, pur richiedendo un impegno continuativo in risorse e comunità per raggiungere e mantenere livelli di performance competitivi rispetto ai grandi player internazionali
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IA: Rischi economici: monopoli, concorrenza e dipendenza tecnologica
La concentrazione dell'IA nelle mani di poche aziende non è solo una questione di potere, ma sta ridisegnando gli equilibri di mercato, la concorrenza e la sovranità economica di interi paesi.
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Salerno e l'ipnosi collettiva: il solito "nuovo" che avanza
A Salerno si è toccato veramente il fondo. Ancora una volta, il momento elettorale – che dovrebbe rappresentare la scelta democratica dei rappresentanti e lo spazio per elaborare proposte politiche per lo sviluppo della città – è stato trasformato in un riflesso condizionato. Uno squallido plebiscito alla persona, finalizzato unicamente a riaffermare il potere personale di Vincenzo De Luca