Nel dibattito politico che accompagna questa campagna elettorale salernitana non potevano mancare i richiami alla “perdita di identità” della città. Ancora una volta, nel mirino finiscono gli immigrati, le attività commerciali gestite da stranieri, la trasformazione sociale del centro storico.
Il richiamo dell’Arcivescovo di Salerno non è solo una questione di protocollo o di confini tra Stato e Chiesa, ma solleva il velo su una ferita urbana profonda: la desertificazione sociale dei quartieri.