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piattaforme digitali

La geografia delle piattaforme digitali

geo9
Anno pubblicazione
2022
Media Documento
geografia-piattaforme-digitali.pdf

L’Atlante mira ad offrire una visione empiricamente-situata sugli effetti socio-spaziali mediati dalle piattaforme digitali adottando un approccio critico e geografico incentrato sui dati. L’obiettivo è quello di fornire una comprensione pratica delle conseguenze della pervasività della piattaforma digitale e dei suoi impatti differenziali sullo spazio e sui luoghi: la (irressità) geografia delle piattaforme digitali. Utilizzando mappe, grafici e rappresentazioni cartografiche alternative intendiamo rendere immediatamente visibili e più comprensibili quelle relazioni socio-spaziali e impatti. L’Atlante, quindi, offre spunti di riflessione critica sulle disuguaglianze socio-spaziali amplificate dalle piattaforme e sul potenziale utilizzo (es. valore pubblico) dei Big Data spaziali della piattaforma. Il lavoro combina l’analisi spaziale, l’analisi dei social network e i dati di Viz aggiungendo un’ulteriore dimensione, quella spaziale, al dibattito sulla società della piattaforma.

Tipo Risorsa
Libro
Fondo Librario

L'intelligenza collettiva al tempo delle piattaforme digitali. Il modello del formicaio: implicazioni pedagogiche e alternative possibili

copertina
Anno pubblicazione
2021
Media Documento
Corazza_Pietro_tesi.pdf

Questa tesi propone una riflessione sulle implicazioni pedagogiche delle modalità attraverso cui le piattaforme digitali producono conoscenze. In particolare il discorso si concentra sul concetto di intelligenza collettiva e sui modi in cui esso viene reinterpretato nei contesti digitali. Attualmente la maggioranza delle piattaforme digitali tende a sviluppare un modello di intelligenza collettiva definibile come “formicaio”: al suo interno la priorità è data all'elaborazione centralizzata dei dati, alla quale le persone contribuiscono senza avere consapevolezza del funzionamento complessivo del sistema, come le formiche all'interno di un formicaio. Gli scopi dell'intelligenza collettiva così intesa non comprendono la crescita personale degli individui né il loro apprendimento: l'obiettivo è unicamente quello di perfezionare le conoscenze detenute da chi controlla la piattaforma. Il modello del formicaio presenta implicazioni pedagogiche altamente problematiche. In primo luogo, esso appare in contrasto con un'educazione volta a promuovere lo sviluppo del pensiero critico negli studenti, poiché quest’ultima si basa sul presupposto che le persone siano, almeno in parte, autonome e capaci di scegliere per sé stesse, mentre il formicaio si fonda su una concezione dell’essere umano di derivazione comportamentista, secondo cui le persone sono considerate primariamente come organismi manipolabili. In secondo luogo, il formicaio appare fortemente in tensione con i presupposti dell’educazione democratica, secondo cui è necessario fornire un’educazione di qualità all’intera cittadinanza: al contrario, per garantire il funzionamento del formicaio appare sufficiente investire sull’educazione riservata ad una élite di individui destinati alla gestione delle piattaforme digitali, trascurando o destinando solo scarse risorse al resto della popolazione. Ciò suscita un interrogativo fondamentale: è possibile realizzare forme di intelligenza collettiva “a misura di essere umano”, che abbiano come priorità la crescita e la valorizzazione degli individui e delle comunità, oppure i moderni processi di burocratizzazione e specializzazione del sapere conducono inevitabilmente ad una diffusione sempre maggiore del modello del formicaio?

Tipo Risorsa
Tesi
Fondo Librario
Note
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