Dossier in cinque puntate — Analisi, esperienze nazionali e internazionali, proposte operative per una città più equa, vivibile e resiliente, con il cittadino residente e la popolazione anziana al centro.
Salerno ha vissuto negli ultimi decenni una trasformazione profonda. Da città portuale e industriale in declino, si è reinventata come meta turistica di successo grazie a eventi, riqualificazioni urbane e una nuova immagine pubblica. Tuttavia, questa metamorfosi ha generato squilibri: aumento vertiginoso dei prezzi immobiliari, moltiplicazione di affitti brevi a scapito della residenza stabile, espulsione di giovani e famiglie dal centro storico, e un progressivo invecchiamento della popolazione residente.
Il dossier che segue si propone di analizzare queste dinamiche con un approccio multidisciplinare (urbanistica, sociologia, economia, tecnologie digitali) e di proporre una visione alternativa di Smart City: non un agglomerato di sensori e app, ma un ecosistema integrato di servizi, politiche pubbliche e tecnologie pensato per:
- Ricucire il tessuto sociale frammentato dall’overtourism.
- Garantire alloggi accessibili a giovani, famiglie e classi lavoratrici.
- Supportare l'invecchiamento attivo e la domiciliarità degli anziani.
- Valorizzare il patrimonio edilizio esistente, contrastando il consumo di suolo e il paradosso delle case sfitte.
Ogni puntata si apre con un quadro di riferimento, analizza casi studio reali (italiani e internazionali), identifica criticità e rischi specifici per Salerno, e propone soluzioni concrete, verificabili e adattabili al contesto locale. Le proposte sono pensate per essere pragmatiche, graduali e finanziabili attraverso fondi europei (PNRR, bandi Horizon Europe, FESR) e partenariati pubblico-privati.
Il dossier non è un piano esecutivo, ma uno strumento di discussione e indirizzo per amministratori, tecnici, associazioni e cittadini che credono in una Salerno più giusta e vivibile per chi ci vive tutto l'anno, non solo per chi la visita a novembre.