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Puntata 1.9 – Glossario essenziale

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copertina

Nel corso di questo dossier abbiamo utilizzato termini tecnici che meritano una spiegazione chiara e accessibile. Questo glossario raccoglie le definizioni dei concetti chiave, con un rinvio alle puntate in cui sono stati approfonditi.


A

ActivityPub
Protocollo standard del W3C che permette l'interoperabilità tra piattaforme del Fediverso. Grazie ad ActivityPub, un utente di Mastodon può seguire un utente di PeerTube o Pixelfed come se fossero sulla stessa piattaforma. (Vedi puntata 1.7)

Addiction engineering (ingegneria della dipendenza)
Insieme di tecniche di design persuasivo progettate per creare dipendenza da un prodotto digitale. Include notifiche push, scroll infinito, ricompensa variabile e altri meccanismi psicologici. (Vedi puntata 1.2)

Algoritmo di raccomandazione
Sistema automatico che seleziona e ordina i contenuti nel feed di un utente in base ai suoi comportamenti passati, con l'obiettivo di massimizzare il tempo di permanenza sulla piattaforma. (Vedi puntata 1.3)

Algoritmico (feed)
Feed in cui l'ordine dei contenuti è deciso da un algoritmo, non dalla cronologia. È il modello prevalente su Facebook, Instagram, TikTok, YouTube. (Vedi puntata 1.3)


B

Badge (notifica)
Icona rossa con un numero che appare sull'app per segnalare notifiche non lette. È un trigger visivo progettato per attirare l'attenzione e spingere l'utente ad aprire l'app. (Vedi puntata 1.2)

Bolla di filtro (filter bubble)
Isolamento informativo causato dagli algoritmi di personalizzazione. L'utente vede solo contenuti che confermano le sue opinioni e interessi, senza essere esposto a punti di vista diversi. Termine coniato da Eli Pariser nel 2011. (Vedi puntata 1.3)

Bot
Account automatizzato che pubblica contenuti o interagisce senza intervento umano. Spesso usato per amplificare messaggi politici, diffondere disinformazione o creare l'illusione di consenso. (Vedi puntata 1.4)


C

Camera d'eco (echo chamber)
Ambiente sociale in cui le opinioni vengono ripetute e amplificate all'interno di un gruppo chiuso, mentre le voci dissonanti vengono escluse o attaccate. Le camere d'eco rafforzano le convinzioni e radicalizzano le posizioni. (Vedi puntata 1.3)

Cambridge Analytica
Società di consulenza politica che ha raccolto i dati di 87 milioni di utenti Facebook senza consenso, utilizzandoli per micro-targeting elettorale durante le elezioni USA 2016. (Vedi puntata 1.4)

Confronto sociale tossico
Meccanismo psicologico per cui ci si confronta con le versioni idealizzate della vita altrui mostrate sui social, generando sentimenti di inadeguatezza, invidia e insoddisfazione cronica. (Vedi puntata 1.5)

Cyberbullismo
Forma di bullismo che avviene attraverso dispositivi digitali (smartphone, social, chat). Include messaggi offensivi, diffusione di contenuti imbarazzanti, esclusione deliberata, impersonificazione. (Vedi puntata 1.6)


D

Decentralizzazione
Modello in cui il controllo dei dati e delle infrastrutture non è concentrato in un'unica entità, ma distribuito tra più server indipendenti. È il principio fondante del Fediverso. (Vedi puntata 1.7)

Deplatforming
Rimozione di un account, pagina o canale da una piattaforma per violazione delle policy. Esempi: la rimozione di Donald Trump da Twitter dopo l'assalto al Campidoglio, o quella di QAnon da Facebook. (Vedi puntata 1.4)

Digital Services Act (DSA)
Regolamento europeo entrato in vigore nel 2024 che impone alle grandi piattaforme obblighi di trasparenza, moderazione dei contenuti, valutazione dei rischi sistemici e protezione dei minori. (Vedi puntata 1.8)

Digital Markets Act (DMA)
Regolamento europeo che mira a garantire concorrenza leale nel mercato digitale, imponendo obblighi di interoperabilità e vietando l'auto-preferenza alle piattaforme gatekeeper. (Vedi puntata 1.8)

Dismorfia da selfie
Distorsione dell'immagine corporea causata dall'uso prolungato di filtri di bellezza. Le persone, abituate a vedersi filtrate, desiderano ricorrere alla chirurgia estetica per assomigliare alla versione digitalmente modificata di sé. (Vedi puntata 1.5)

Dopamine loop (ciclo della dopamina)
Ciclo psicologico innescato dai social: trigger (notifica) → anticipazione → ricompensa (like, commento) → ripetizione. La dopamina rilasciata in attesa della ricompensa alimenta il comportamento compulsivo. (Vedi puntata 1.2)


E

Economia dell'attenzione
Modello economico in cui l'attenzione umana è considerata una risorsa scarsa e le piattaforme competono per catturarla e venderla agli inserzionisti. (Vedi puntata 1.1)

Echo chamberVedi Camera d'eco

Engagement
Insieme delle interazioni di un utente con un contenuto: like, commenti, condivisioni, visualizzazioni. È la metrica principale su cui si basano gli algoritmi e il modello di business dei social. (Vedi puntata 1.1)

Engagement farming
Pratica di creare contenuti volutamente provocatori, polarizzanti o emotivamente carichi per massimizzare le interazioni, indipendentemente dalla loro veridicità o qualità. (Vedi puntata 1.4)


F

**ifica indipendente della veridicità di notizie e affermazioni. Le piattaforme collaborano con organizzazioni di fact-checking per etichettare contenuti falsi o fuorvianti. (Vedi puntata 1.4)

Fake news
Notizie false o inventate, create e diffuse con l'intenzione di ingannare o manipolare l'opinione pubblica. Le fake news si diffondono più velocemente delle notizie vere grazie alla loro carica emotiva. (Vedi puntata 1.4)

Fediverso
Ecosistema di piattaforme social decentralizzate e interoperabili, basate su protocolli aperti come ActivityPub. Comprende Mastodon, Pixelfed, PeerTube, Friendica, Lemmy. (Vedi puntata 1.7)

Filter bubbleVedi Bolla di filtro

FOMO (Fear Of Missing Out)
Paura di essere esclusi, di perdersi esperienze importanti che altri stanno vivendo. I social media amplificano la FOMO mostrando costantemente le "vite perfette" altrui. (Vedi puntata 1.2)


G

Grooming
Processo con cui un adulto costruisce una relazione di fiducia con un minore attraverso i social, con l'obiettivo di abusarne sessualmente. Le fasi includono avvicinamento, costruzione della fiducia, isolamento e azione. (Vedi puntata 1.6)


I

Infodemia
Epidemia di informazioni false o fuorvianti che si diffonde rapidamente, spesso più velocemente delle informazioni vere. Termine usato dall'OMS durante la pandemia di COVID-19. (Vedi puntata 1.4)

Interoperabilità
Capacità di sistemi e piattaforme diverse di comunicare e scambiarsi dati. Nel Fediverso, l'interoperabilità è garantita dal protocollo ActivityPub. (Vedi puntata 1.7)

Istanza
Server indipendente che ospita una piattaforma del Fediverso (es. mastodon.uno, pixelfed.italia). Ogni istanza ha le proprie regole, moderazione e comunità. (Vedi puntata 1.7)


L

Like
Pulsante di reazione positiva a un contenuto, introdotto da Facebook nel 2009. Il like è la forma più semplice di engagement e funge da ricompensa sociale immediata all'interno del dopamine loop.


M

Micro-targeting
Tecnica pubblicitaria che utilizza dati personali e psicometrici per inviare messaggi altamente personalizzati a segmenti ristretti di utenti. Utilizzata in modo controverso durante campagne elettorali (es. Cambridge Analytica). (Vedi puntata 1.4)

Moderazione dei contenuti
Insieme di regole, processi e strumenti (umani e automatici) che le piattaforme utilizzano per decidere quali contenuti sono ammessi o rimossi. La moderazione è spesso insufficiente, incoerente e in conflitto con il modello di business basato sull'engagement. (Vedi puntata 1.4 e 1.6)


N

Notifica push
Messaggio inviato da un'app al dispositivo dell'utente anche quando l'app non è in uso. Le notifiche push sono un potente trigger per interrompere l'attenzione e richiamare l'utente sulla piattaforma. (Vedi puntata 1.2)


P

PeerTube
Piattaforma di video sharing decentralizzata, alternativa a YouTube, basata su ActivityPub. I video sono ospitati su più istanze che condividono il carico. (Vedi puntata 1.7)

Pixelfed
Piattaforma di condivisione foto decentralizzata, alternativa a Instagram, senza pubblicità e senza algoritmi di raccomandazione. (Vedi puntata 1.7)

Polarizzazione
Processo per cui le opinioni all'interno di una società si dividono in due o più blocchi sempre più distanti e ostili tra loro. I social media amplificano la polarizzazione attraverso algoritmi che premiano i contenuti estremi e le camere d'eco. (Vedi puntata 1.3)

Profilazione psicometrica
Costruzione di un profilo dettagliato della personalità di un utente (es. tratti OCEAN) basato sui suoi dati digitali, utilizzato per personalizzare messaggi pubblicitari o politici. (Vedi puntata 1.4)


Q

QAnon
Movimento complottista nato su forum anonimi e diffusosi su Facebook, YouTube e Twitter. Sostiene l'esistenza di un "deep state" che combatte contro Donald Trump e un giro di pedofilia tra le élite democratiche. (Vedi puntata 1.4)


R

Ricompensa variabile
Principio psicologico per cui una ricompensa ricevuta a intervalli casuali è più motivante di una ricevuta sempre allo stesso modo. I social lo applicano ai like, ai commenti e alle notifiche, rendendo l'esperienza imprevedibile e quindi più coinvolgente. (Vedi puntata 1.2)

Rabbit hole (effetto trascinamento)
Percorso di navigazione che porta l'utente verso contenuti sempre più estremi o di nicchia, partendo da contenuti moderati. Tipico di YouTube e TikTok. (Vedi puntata 1.3)


S

Shadowban
Limitazione nascosta della visibilità dei contenuti di un utente, senza che questi venga informato. I post non vengono mostrati nei feed degli altri utenti o nei risultati di ricerca. Pratica controversa, spesso negata dalle piattaforme.

Scroll infinito (infinite scroll)
Tecnica di design che carica automaticamente nuovi contenuti quando l'utente raggiunge la fine della pagina, eliminando il punto di arresto naturale. Progettata per mantenere l'utente sulla piattaforma il più a lungo possibile. (Vedi puntata 1.2)


T

Targeting comportamentale
Pubblicità basata sulla profilazione dei comportamenti passati dell'utente (cronologia di navigazione, like, acquisti). È il modello pubblicitario dominante sui social media. (Vedi puntata 1.1)

Toot
Nome del post su Mastodon (equivalente del "tweet" su Twitter). I toot possono contenere testo, immagini, video e sondaggi, con un limite di 500 caratteri. (Vedi puntata 1.7)

Trigger
Stimolo (es. notifica, suono, icona rossa) che attiva un comportamento automatico, come aprire un'app o controllare il telefono. I trigger sono progettati per sfruttare il riflesso di orientamento del cervello umano. (Vedi puntata 1.2)


W

Whistleblower
Persona che denuncia pubblicamente comportamenti illeciti o dannosi all'interno di un'organizzazione. Esempi nel contesto dei social: Frances Haugen (Facebook), Edward Snowden (NSA). (Vedi puntata 1.4)


Conclusione del glossario (e del dossier)

Questo glossario conclude il dossier "Il lato oscuro dei social media".

Abbiamo viaggiato attraverso il modello di businessforma la nostra attenzione in denaro, i meccanismi psicologici che ci tengono incollati allo schermo, la polarizzazione e la disinformazione che dividono la società, i danni alla salute mentale, i rischi per i minori, le alternative decentralizzate e le possibilità di regolamentazione e cambiamento collettivo.

Il dossier è pubblicato con licenza Creative Commons CC BY 4.0, perché crediamo che questa conoscenza debba essere accessibile a tutti. Ogni puntata può essere condivisa, adattata e utilizzata liberamente, a patto di citare la fonte: TUXSA Collettivo (https://www.tuxsa.it).

Il cambiamento è possibile. La consapevolezza è il primo passo.

Grazie per aver letto.


TUXSA Collettivo – Tecnologia, etica e consapevolezza digitale.