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Dossier: Bambini digitali: la sorveglianza dell’infanzia tra genitori, scuola e big tech

Dossier: Bambini digitali: la sorveglianza dell’infanzia tra genitori, scuola e big tech

Inviato da tuxsa il
I bambini non possono difendersi da soli. Non sanno cosa sia un consenso informato, non conoscono le implicazioni future di una foto pubblicata oggi, non hanno potere contrattuale con algoritmi progettati per adulti. Questo dossier si rivolge a genitori, insegnanti, legislatori e cittadini per offrire una mappa chiara dei rischi, delle responsabilità e delle possibili soluzioni.

Bambini influencer e lavoro minorile digitale

Inviato da tuxsa il
I bambini influencer sono diventati una vera e propria industria. Secondo un report di Business Insider (2023), il mercato dei contenuti generati da minori sui social vale oltre 5 miliardi di dollari a livello globale. Su YouTube, i canali gestiti da famiglie con bambini generano entrate pubblicitarie stimate tra 10.000 e 1 milione di dollari al mese per i profili più popolari

La scuola sorvegliata

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La scuola italiana, dopo la pandemia, ha subito una trasformazione digitale profonda. Registri elettronici, piattaforme di apprendimento, app di comunicazione scuola-famiglia, telecamere di sicurezza: ogni giorno uno studente produce decine di dati che vengono raccolti, archiviati e spesso ceduti a terzi.

Il primo like prima ancora di nascere

Inviato da tuxsa il
Il termine sharenting (dall’inglese share + parenting) indica la pratica dei genitori di condividere foto, video e informazioni personali dei propri figli sui social media. Secondo uno studio del 2021 di Internet Matters (UK), l’80% dei bambini europei ha una presenza digitale prima del secondo anno di età. Negli Stati Uniti, una ricerca della Pew Research Center (2022) ha rilevato che il 60% dei genitori ha pubblicato foto dei propri figli online, e il 30% lo fa almeno una volta a settimana