Il progetto Tails ha annunciato il rilascio della versione 7.10 della propria distribuzione GNU/Linux orientata alla privacy, all'anonimato e alla protezione delle comunicazioni. L'aggiornamento, pubblicato il 23 luglio, introduce alcune modifiche particolarmente interessanti per ridurre il rischio di perdita accidentale dei dati e aggiorna diversi componenti fondamentali del sistema.
Tails, acronimo di The Amnesic Incognito Live System, è una distribuzione progettata per essere avviata direttamente da una chiavetta USB senza richiedere l'installazione sul computer. Per impostazione predefinita non lascia tracce dell'attività svolta sulla macchina utilizzata e instrada le connessioni Internet attraverso la rete Tor, rendendo più difficile collegare la navigazione all'identità o alla posizione dell'utente.
Una delle novità più significative della versione 7.10 riguarda la Persistent Storage, l'area cifrata nella quale è possibile conservare documenti, configurazioni e altri dati che devono rimanere disponibili anche dopo lo spegnimento del sistema. Gli sviluppatori hanno modificato il comportamento di Tails per ridurre la possibilità che l'utente perda accidentalmente file importanti durante alcune operazioni sulla memoria persistente.
Il rilascio aggiorna inoltre diversi componenti del sistema e introduce le consuete correzioni destinate a migliorare stabilità e sicurezza. In una distribuzione come Tails questi aggiornamenti assumono un'importanza particolare, perché l'intero progetto nasce con l'obiettivo di ridurre al minimo le informazioni che possono essere raccolte sull'utente e sulla sua attività online.
Tails viene utilizzato in contesti molto diversi: giornalisti che devono comunicare con fonti riservate, attivisti, ricercatori, professionisti che lavorano con informazioni sensibili, ma anche semplici cittadini che desiderano disporre di uno strumento capace di offrire un livello di riservatezza superiore rispetto a quello garantito da un normale sistema operativo.
La caratteristica forse più interessante rimane la possibilità di portare il proprio ambiente di lavoro su una comune memoria USB. Terminata la sessione, il computer utilizzato può essere spento e Tails è progettato per dimenticare quanto avvenuto durante l'utilizzo, fatta eccezione per i dati che l'utente ha deliberatamente deciso di conservare nell'area persistente cifrata.
Il rilascio di Tails 7.10 ricorda quindi un aspetto spesso trascurato quando si parla di software libero: la libertà del codice non riguarda soltanto la possibilità di studiare, modificare e condividere un programma, ma può diventare anche uno strumento concreto per difendere la riservatezza delle persone e mantenere un maggiore controllo sulla propria vita digitale.