La realizzazione di una piattaforma civica dedicata al patrimonio culturale richiede un insieme di principi progettuali in grado di garantire coerenza, interoperabilità e sostenibilità nel lungo periodo. Le tecnologie evolvono rapidamente, mentre i dati culturali sono destinati a essere conservati e riutilizzati per decenni. Per questo motivo le scelte architetturali non possono dipendere da specifici prodotti software, ma devono fondarsi su principi generali che assicurino la capacità del sistema di adattarsi ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.
Il presente capitolo definisce i principi architetturali di Salerno Open Heritage, che costituiranno il riferimento per tutte le successive decisioni progettuali relative ai dati, ai servizi, alle applicazioni e all'infrastruttura tecnologica.
6.1 Architettura aperta
La piattaforma dovrà essere progettata come un sistema aperto, capace di interagire con applicazioni, archivi e servizi esterni senza imporre vincoli tecnologici ai soggetti partecipanti.
Un'architettura aperta favorisce l'evoluzione del sistema, riduce il rischio di dipendenza da singoli fornitori e permette di integrare nuovi componenti senza compromettere quelli esistenti.
L'apertura rappresenta quindi una scelta strategica prima ancora che tecnica.
BOX 6.1 – Open by Default
Quando non sussistano motivi giuridici, etici o di sicurezza che ne limitino la diffusione, dati, documentazione tecnica e interfacce dovrebbero essere progettati secondo il principio Open by Default, privilegiando la massima accessibilità e il riutilizzo delle informazioni.
6.2 Interoperabilità
Il patrimonio culturale è distribuito tra una molteplicità di soggetti e sistemi informativi. Nessuna piattaforma può realisticamente sostituire questa pluralità; può però creare le condizioni affinché tali sistemi dialoghino tra loro.
L'interoperabilità costituisce quindi il principio centrale dell'architettura proposta.
Essa dovrà essere perseguita attraverso:
- standard aperti;
- identificatori persistenti;
- API documentate;
- modelli condivisi di metadati;
- vocabolari controllati;
- protocolli riconosciuti a livello nazionale e internazionale.
Figura 6.1 – L'interoperabilità come rete
Archivio A ─────┐
│
Archivio B ─────┤
│
Museo ──────────┤
│
Biblioteca ─────┤
│
Salerno Open Heritage
│
├──────── API
├──────── Open Data
├──────── GIS
└──────── PortaleFigura 6.1 – L'ecosistema interoperabile.
6.3 Software libero come scelta strategica
Il Piano individua nel software libero la soluzione preferenziale per la realizzazione della piattaforma.
Questa scelta non deriva esclusivamente da considerazioni economiche, ma dalla possibilità di garantire trasparenza, indipendenza tecnologica, riuso del codice, verificabilità delle soluzioni e collaborazione tra amministrazioni, università e comunità di sviluppo.
L'adozione di software libero contribuisce inoltre a favorire la sostenibilità del progetto nel lungo periodo e a ridurre il rischio di vincoli nei confronti di specifici fornitori.
BOX 6.2 – Perché software libero
L'utilizzo di software libero consente di:
- verificare il funzionamento delle applicazioni;
- adattare il codice alle esigenze del progetto;
- favorire il riuso da parte di altri enti;
- costruire comunità di sviluppo;
- preservare l'indipendenza tecnologica.
6.4 Modularità
L'architettura dovrà essere composta da moduli autonomi ma integrati.
Ogni componente dovrà poter essere sviluppato, aggiornato o sostituito senza compromettere il funzionamento complessivo del sistema.
Questo approccio consentirà di introdurre progressivamente nuove funzionalità e di adattare la piattaforma all'evoluzione delle esigenze organizzative e tecnologiche.
Tabella 6.1 – Benefici della modularità
| Principio | Beneficio |
|---|---|
| Componenti indipendenti | Aggiornamenti semplificati |
| Servizi separati | Maggiore affidabilità |
| API comuni | Integrazione facilitata |
| Standard condivisi | Evoluzione del sistema |
6.5 Scalabilità
Il sistema dovrà essere progettato per crescere nel tempo.
La piattaforma potrà inizialmente concentrarsi sul territorio comunale, ma dovrà essere in grado di estendersi progressivamente alla provincia, alla regione e ad altri contesti territoriali senza richiedere modifiche sostanziali dell'architettura.
La scalabilità riguarda sia il numero dei dati sia quello degli utenti, dei servizi e dei soggetti coinvolti.
6.6 Sicurezza e affidabilità
La protezione dei dati, la continuità operativa e la tracciabilità delle modifiche rappresentano requisiti essenziali dell'architettura.
Il sistema dovrà prevedere:
- autenticazione sicura;
- gestione dei ruoli;
- registrazione delle modifiche;
- procedure di backup;
- strategie di disaster recovery;
- monitoraggio continuo.
La sicurezza dovrà essere integrata fin dalle prime fasi della progettazione, secondo il principio Security by Design.
6.7 Privacy e protezione dei dati
La piattaforma dovrà rispettare la normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali.
Il trattamento delle informazioni dovrà avvenire secondo i principi di:
- minimizzazione dei dati;
- trasparenza;
- limitazione delle finalità;
- conservazione controllata;
- responsabilizzazione dei soggetti coinvolti.
L'architettura adotterà il principio Privacy by Design, integrando la tutela dei dati personali nella progettazione dei servizi.
6.8 Sostenibilità
La sostenibilità del progetto comprende aspetti tecnologici, economici, organizzativi e ambientali.
Le scelte architetturali dovranno privilegiare soluzioni che garantiscano:
- manutenzione semplificata;
- riuso delle componenti;
- riduzione dei costi di gestione;
- efficienza nell'utilizzo delle risorse;
- continuità evolutiva della piattaforma.
6.9 Neutralità tecnologica
Il Piano non identifica prodotti software obbligatori, ma definisce requisiti e principi.
L'eventuale sostituzione di uno specifico componente non dovrà compromettere il funzionamento dell'intero ecosistema, purché la soluzione adottata continui a rispettare gli standard e i principi architetturali definiti dal presente documento.
Questa impostazione garantisce la capacità del sistema di evolvere nel tempo senza essere vincolato a tecnologie specifiche.
Caso di studio – Evoluzione di un componente
Si consideri il motore di ricerca della piattaforma. Nel corso degli anni potrebbe rendersi opportuno sostituire la tecnologia inizialmente adottata con una soluzione più moderna o più efficiente.
In un'architettura modulare, la sostituzione del motore di ricerca non richiede modifiche al database, ai servizi GIS o alle API pubbliche, poiché ogni componente comunica attraverso interfacce standardizzate.
Questo esempio evidenzia come i principi di modularità e interoperabilità contribuiscano direttamente alla sostenibilità dell'intero sistema.
Conclusioni
I principi architetturali illustrati in questo capitolo costituiscono il fondamento metodologico dell'intero Piano. Essi garantiscono che le future scelte progettuali siano coerenti con gli obiettivi di apertura, interoperabilità, sostenibilità e partecipazione che caratterizzano Salerno Open Heritage.
Nel capitolo successivo tali principi saranno tradotti in un modello concettuale dell'ecosistema, descrivendo gli attori, i flussi informativi e le relazioni che caratterizzeranno il funzionamento della piattaforma.
- I principi architetturali sono indipendenti dalle tecnologie specifiche.
- Apertura e interoperabilità rappresentano il fondamento dell'ecosistema.
- Il software libero è una scelta strategica per garantire autonomia e sostenibilità.
- Modularità e scalabilità consentono l'evoluzione progressiva della piattaforma.
- Sicurezza, privacy e neutralità tecnologica devono essere integrate fin dalla progettazione.