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Capitolo 9 - Architettura dei dati

Inviato da tuxsa il

I dati costituiscono il patrimonio informativo sul quale si fonda l'intero ecosistema di Salerno Open Heritage. La loro organizzazione, qualità e capacità di essere messi in relazione determinano l'efficacia della piattaforma molto più delle tecnologie utilizzate per implementarla.

Per questo motivo l'architettura dei dati rappresenta uno degli elementi centrali del Piano Strategico e Architetturale.

L'obiettivo del presente capitolo è definire un modello logico che consenta di descrivere il patrimonio culturale in maniera coerente, interoperabile e scalabile, favorendo il riutilizzo delle informazioni e l'integrazione con gli ecosistemi nazionali ed europei.


9.1 I dati come patrimonio strategico

Nel contesto di Salerno Open Heritage i dati non costituiscono un semplice supporto alle applicazioni, ma rappresentano un patrimonio pubblico da organizzare, documentare, preservare e valorizzare.

Ogni informazione relativa al patrimonio culturale acquisisce valore quando può essere collegata ad altre informazioni, contestualizzata nel territorio e resa accessibile secondo modalità condivise.

L'architettura proposta considera quindi il dato come un elemento autonomo, indipendente dalle applicazioni che lo utilizzano.


BOX 9.1 – Data First

L'architettura di Salerno Open Heritage adotta un approccio Data First: le applicazioni possono evolvere nel tempo, ma i dati devono mantenere continuità, qualità e interoperabilità.


9.2 Il modello concettuale

Il modello dei dati è organizzato attorno ad alcune entità fondamentali.

Le principali sono:

  • Bene culturale
  • Luogo
  • Evento
  • Persona
  • Organizzazione
  • Documento
  • Immagine
  • Percorso
  • Collezione
  • Fonte bibliografica

Queste entità vengono collegate tra loro attraverso relazioni esplicite.


Figura 9.1 – Modello concettuale semplificato

 
                 Luogo
                   │
          contiene │
                   ▼
           Bene culturale
      ┌────────┼─────────┐
      │        │         │
      ▼        ▼         ▼
 Documento  Immagine  Evento
      │                  │
      ▼                  ▼
Bibliografia         Organizzazione
 

Figura 9.1 – Relazioni fondamentali del modello concettuale.


9.3 Entità principali

Ogni entità dovrà possedere un identificatore persistente e un insieme di metadati che ne garantiscano l'univocità e la tracciabilità.

A titolo esemplificativo:

EntitàDescrizione
Bene culturaleOggetto principale della catalogazione
LuogoContesto geografico
DocumentoFonte documentaria
EventoAttività collegata al patrimonio
PersonaAutori, studiosi, restauratori, figure storiche
OrganizzazioneEnti, associazioni, istituzioni
MediaImmagini, audio, video
PercorsoItinerari culturali

9.4 Metadati

L'efficacia dell'ecosistema dipende dalla qualità dei metadati.

Ogni risorsa dovrà essere descritta attraverso informazioni che consentano:

  • identificazione;
  • classificazione;
  • localizzazione;
  • provenienza;
  • cronologia;
  • licenza;
  • stato di aggiornamento;
  • relazioni con altre risorse.

L'adozione di metadati coerenti favorisce l'interoperabilità e migliora la qualità della ricerca.


BOX 9.2 – Metadati

I metadati non descrivono soltanto un bene culturale, ma documentano anche il contesto, la provenienza delle informazioni, le modalità di aggiornamento e le relazioni con altre risorse dell'ecosistema.


9.5 Vocabolari controllati

Per garantire uniformità nella descrizione delle informazioni il Piano prevede l'utilizzo di vocabolari controllati e tassonomie condivise.

Essi riguarderanno, ad esempio:

  • tipologie di beni;
  • periodi storici;
  • tecniche costruttive;
  • materiali;
  • discipline;
  • categorie documentarie;
  • località;
  • soggetti.

L'adozione di terminologie controllate riduce le ambiguità e migliora la qualità delle interrogazioni.


9.6 Identificatori persistenti

Ogni entità dovrà essere identificata attraverso un identificatore stabile nel tempo.

Gli identificatori costituiscono il principale strumento per creare collegamenti tra dataset differenti e favorire l'integrazione con sistemi esterni.


Figura 9.2 – Identificatore persistente

 
 Bene culturale
        │
        ▼
 Identificatore
        │
        ├──────── GIS
        ├──────── Open Data
        ├──────── API
        ├──────── Europeana
        └──────── Wikidata
 

9.7 Qualità dei dati

Il Piano considera la qualità dei dati una responsabilità condivisa.

Essa dovrà essere garantita attraverso:

  • validazione;
  • controllo delle duplicazioni;
  • versionamento;
  • tracciabilità delle modifiche;
  • verifica delle fonti;
  • aggiornamenti periodici.

Tabella 9.1 – Dimensioni della qualità

AspettoObiettivo
AccuratezzaInformazioni corrette
CompletezzaDati sufficienti
CoerenzaAssenza di conflitti
AggiornamentoInformazioni recenti
TracciabilitàStorico delle modifiche

9.8 Ciclo di vita del dato

Ogni informazione attraversa un ciclo di vita articolato in diverse fasi:

  1. produzione;
  2. acquisizione;
  3. validazione;
  4. pubblicazione;
  5. aggiornamento;
  6. conservazione;
  7. eventuale archiviazione.

Questo processo garantisce qualità e continuità della conoscenza.


Caso di studio – La scheda di un bene culturale

Si consideri una torre costiera del territorio salernitano.

La scheda non conterrà soltanto la descrizione del bene, ma sarà collegata a:

  • coordinate geografiche;
  • fotografie storiche e contemporanee;
  • bibliografia;
  • documenti d'archivio;
  • eventi;
  • restauri;
  • vincoli;
  • percorsi culturali;
  • Open Data;
  • collegamenti verso banche dati esterne.

L'insieme di queste relazioni costituisce il reale valore dell'ecosistema.


Conclusioni

L'architettura dei dati costituisce il nucleo informativo di Salerno Open Heritage.

La qualità, la struttura e l'interoperabilità delle informazioni determineranno la capacità della piattaforma di evolvere nel tempo e di dialogare con gli ecosistemi nazionali ed europei.

Il capitolo successivo approfondirà proprio questo aspetto, descrivendo i modelli di interoperabilità che consentiranno alla piattaforma di comunicare con altri sistemi senza duplicare inutilmente le informazioni.


  • I dati rappresentano il patrimonio strategico dell'ecosistema.
  • L'architettura è progettata secondo un approccio Data First.
  • Entità, metadati e identificatori costituiscono il fondamento del modello informativo.
  • La qualità dei dati è un requisito permanente.
  • Le relazioni tra le informazioni generano valore tanto quanto i dati stessi.