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Progetto Maestrale - Puntata 5 – Rigenerare senza demolire

Inviato da enzo de simone il
maestrale5

Ogni volta che si propone di modificare uno spazio pubblico importante emerge la stessa obiezione: «Bisognerebbe rifare tutto». È una reazione comprensibile, ma spesso non corrisponde alla realtà.

La rigenerazione urbana contemporanea segue un principio diverso. Prima di demolire, ci si chiede come migliorare ciò che esiste. Questo approccio è ancora più importante quando si interviene su opere complesse, costose e ormai entrate a far parte dell'identità di una città.

Piazza della Libertà può essere osservata da due punti di vista. Da un lato è una grande superficie capace di ospitare eventi e manifestazioni. Dall'altro è uno spazio che, durante molte giornate estive, offre poche possibilità di trovare ombra e comfort climatico.

Le due funzioni non sono incompatibili.

Il Progetto Maestrale parte proprio da questa convinzione: è possibile aumentare la vivibilità della piazza senza alterarne l'impianto architettonico.

Il primo intervento riguarda la creazione di isole climatiche. Non semplici fioriere decorative, ma grandi elementi paesaggistici capaci di ospitare alberi di medio e alto fusto, arbusti mediterranei e sedute integrate. Distribuite lungo il perimetro e in alcuni punti strategici della piazza, queste isole offrirebbero ombra, migliorerebbero il microclima e creerebbero luoghi di sosta senza compromettere la continuità dello spazio aperto.

Il secondo elemento riguarda le pergole leggere. Strutture essenziali, progettate con materiali durevoli e resistenti all'ambiente marino, potrebbero ospitare rampicanti mediterranei come il gelsomino, la bouganville o il glicine, creando zone d'ombra stagionali senza interrompere la vista verso il mare.

Un altro intervento poco invasivo consiste nell'introdurre sistemi di nebulizzazione a basso consumo, integrati nelle pergole o nell'arredo urbano. Nelle giornate più calde una finissima nebulizzazione può migliorare sensibilmente il comfort percepito senza trasformare la piazza in uno spazio artificiale.

Anche l'acqua potrebbe tornare protagonista attraverso fontane a raso. Invisibili quando non sono in funzione, possono essere attivate durante la stagione estiva, offrendo un raffrescamento naturale e diventando un punto di incontro per famiglie e bambini, senza creare ostacoli permanenti durante eventi e manifestazioni.

Infine, alcune porzioni della pavimentazione potrebbero essere progressivamente sostituite con materiali ad alta riflettanza o superfici drenanti, capaci di limitare l'accumulo di calore durante le ore di maggiore insolazione.

Nessuno di questi interventi, preso singolarmente, risolve il problema. Ma insieme costruiscono un nuovo modo di vivere la piazza.

La rigenerazione climatica non consiste nell'aggiungere alberi qua e là. Consiste nel progettare un sistema in cui vegetazione, acqua, vento, materiali e arredo urbano collaborano per creare un ambiente più fresco, più accogliente e più resiliente.

La grande forza di questo approccio è che può essere realizzato anche per fasi. Non è necessario intervenire su tutta la piazza contemporaneamente. Si possono sperimentare alcune isole climatiche, monitorarne gli effetti e ampliare progressivamente il progetto, adattandolo alle esigenze della città e alle risorse disponibili.

Rigenerare significa proprio questo: migliorare senza cancellare.


La lezione della storia

Molte città europee stanno affrontando il problema delle isole di calore attraverso interventi graduali. Sempre più spesso si preferisce inserire alberature, aree verdi modulari, pergole e sistemi di raffrescamento leggero senza modificare radicalmente l'impianto storico delle piazze. L'obiettivo non è riscrivere la città, ma renderla più adatta al clima del XXI secolo.


Lo sapevi?

La combinazione di ombra, vegetazione e ventilazione naturale produce un effetto molto maggiore rispetto a ciascun elemento considerato singolarmente. È il motivo per cui i progettisti parlano sempre più spesso di microclima urbano, cioè dell'insieme delle condizioni ambientali percepite dalle persone in uno spazio pubblico.


L'idea del giorno

La migliore rigenerazione è quella che migliora la vita delle persone senza cancellare la memoria dei luoghi. Una piazza può diventare più fresca, più verde e più accogliente conservando la propria identità architettonica.