Salta al contenuto principale

Progetto Maestrale - Puntata 3 – L'ombra è un'infrastruttura urbana

Inviato da enzo de simone il
maestrale3

Per molti anni abbiamo considerato l'ombra un semplice elemento di comfort. Una panchina all'ombra era certamente più piacevole di una esposta al sole, ma la differenza sembrava riguardare soltanto il benessere individuale.

Oggi sappiamo che non è così.

Le ricerche sulla climatologia urbana dimostrano che l'ombra rappresenta una vera infrastruttura pubblica, indispensabile quanto l'illuminazione, le reti idriche o i trasporti. Una città che non offre luoghi ombreggiati durante le estati sempre più calde diventa meno accessibile, meno inclusiva e, in alcuni casi, persino meno sicura.

Negli ultimi decenni le temperature delle città sono aumentate più rapidamente rispetto alle aree rurali circostanti a causa del fenomeno noto come isola di calore urbana. Asfalto, pietra, cemento e altre superfici impermeabili assorbono grandi quantità di energia solare durante il giorno e la rilasciano lentamente nelle ore serali e notturne. Il risultato è che le città rimangono calde anche dopo il tramonto, riducendo il raffrescamento naturale e aumentando il disagio per la popolazione.

Le ondate di calore amplificano ulteriormente questo fenomeno. Le superfici minerali possono raggiungere temperature molto superiori a quelle dell'aria, trasformando piazze e parcheggi completamente esposti al sole in ambienti difficili da frequentare durante gran parte della giornata.

Esiste però un alleato naturale capace di contrastare questo processo: l'albero.

Il contributo degli alberi va ben oltre la semplice ombra proiettata sul terreno. Attraverso il processo di evapotraspirazione, le piante assorbono acqua dal terreno e la rilasciano nell'atmosfera sotto forma di vapore. Questo fenomeno sottrae calore all'ambiente circostante e contribuisce ad abbassare la temperatura percepita, creando un microclima più fresco e piacevole.

L'effetto combinato di ombra ed evapotraspirazione rende gli alberi uno degli strumenti più efficaci e meno energivori per adattare le città ai cambiamenti climatici. A questi benefici si aggiungono l'assorbimento di anidride carbonica, la riduzione delle polveri sottili, il miglioramento della biodiversità, l'attenuazione del rumore e un maggiore benessere psicologico per chi frequenta gli spazi pubblici.

Per queste ragioni molti urbanisti parlano ormai di infrastrutture verdi. Così come una città non può funzionare senza reti elettriche o acquedotti, allo stesso modo non dovrebbe essere progettata senza una rete continua di alberature e spazi ombreggiati.

Questo principio assume un significato ancora più importante nelle città mediterranee. Qui il sole rappresenta una straordinaria risorsa, ma può diventare un limite quando gli spazi pubblici non sono progettati per offrire adeguate condizioni di comfort climatico.

Il Progetto Maestrale parte proprio da questa consapevolezza. Prima ancora di decidere quali specie vegetali utilizzare o dove collocarle, è necessario riconoscere che l'ombra non è un elemento decorativo. È un servizio pubblico.

Pensare al verde come infrastruttura significa cambiare il modo stesso di progettare la città. Non si tratta di aggiungere qualche albero alla fine dei lavori, ma di considerare la vegetazione una componente essenziale dello spazio urbano, al pari della pavimentazione, dell'illuminazione o dell'arredo.

Se una piazza è destinata a essere vissuta durante tutto l'anno, deve offrire alle persone condizioni di benessere compatibili con il clima del luogo. È da questa semplice idea che inizieranno a prendere forma le prime proposte concrete del Progetto Maestrale.


Le città mediterranee hanno sempre utilizzato l'ombra come tecnologia naturale. Filari di alberi, pergolati, cortili, portici e edifici ravvicinati costituivano un sistema integrato capace di mitigare il caldo estivo senza alcun consumo energetico.

Oggi l'urbanistica contemporanea riscopre questi principi parlando di Nature-Based Solutions, infrastrutture verdi e adattamento climatico. Non è un ritorno al passato, ma l'evoluzione di una conoscenza che il Mediterraneo possiede da secoli.


Lo sapevi?

Una fila di alberi può ridurre sensibilmente la temperatura percepita grazie alla combinazione di ombreggiamento ed evapotraspirazione. Per questo motivo molte città stanno aumentando la copertura arborea come misura di adattamento ai cambiamenti climatici.


L'idea del giorno

L'ombra non è un lusso né un semplice elemento di arredo. È un'infrastruttura urbana essenziale che rende gli spazi pubblici più sicuri, più inclusivi e più vivibili, soprattutto nelle città mediterranee del XXI secolo.