LETTERA APERTA AL SIGNOR PREFETTO DI SALERNO
Oggetto: Richiesta di intervento urgente per il rispetto dei principi costituzionali e antifascisti – Revoca della concessione del Salone dei Marmi del Comune di Salerno.
Illustrissimo Signor Prefetto,
Ci rivolgiamo a Lei in virtù del Suo altissimo ruolo di rappresentante dello Stato sul territorio e di garante della legalità e dell’ordine democratico, per sottoporre alla Sua attenzione un fatto di eccezionale gravità che sta scuotendo la coscienza civile e democratica della città di Salerno.
Nei giorni scorsi, l’Amministrazione Comunale di Salerno ha concesso l’uso del Salone dei Marmi di Palazzo di Città – luogo di altissimo valore simbolico che ha visto i primi passi dell’Italia democratica e post-fascista – per la presentazione di un’opera edita e promossa da un soggetto che si è pubblicamente e apertamente autodichiarato fascista, rivendicando con orgoglio tale appartenenza e giungendo persino a giustificare il saluto romano come "forma storica identitaria".
Desideriamo chiarire con netta fermezza che questa iniziativa, e la conseguente ferma protesta della cittadinanza, non hanno nulla a che vedere con la doverosa e dolorosa commemorazione del tragico omicidio del giovane Carlo Falvella, un dramma storico distante nel tempo che merita rispetto e che non può in alcun modo essere strumentalizzato.
Ciò che qui si contesta, e su cui si richiede il Suo autorevole e ispettivo intervento, è lo sdoganamento istituzionale di chi si pone deliberatamente e dichiaratamente al di fuori del perimetro tracciato dalla nostra Carta Costituzionale.
La Costituzione della Repubblica Italiana, su cui tutte le cariche pubbliche giurano fedeltà, è rigidamente e intrinsecamente antifascista. Consentire che spazi pubblici di primaria importanza, come il massimo salone del Comune, vengano concessi a chi propaganda idee fasciste e ne rivendica l'ideologia non è un atto di pluralismo né di libertà di espressione: è un atto di inammissibile qualunquismo e di palese violazione dei valori fondanti della nostra democrazia.
Nessuno spazio pubblico, morale o materiale, può essere ceduto a chi rifiuta i valori della democrazia e si dichiara erede di un'ideologia che la legge stessa della Repubblica vieta e condanna. Chi si dichiara fascista si pone, nei fatti, fuori dal dettato costituzionale.
Per queste ragioni, Signor Prefetto, Le chiediamo di intervenire con la massima urgenza presso l'Amministrazione Comunale affinché venga revocata la concessione del Salone dei Marmi per l'evento in questione, ripristinando il rispetto delle leggi e della dignità antifascista della città di Salerno.
Certi della Sua sensibilità istituzionale e del Suo rigore a difesa della Costituzione, Le porgiamo i nostri più distinti saluti.
Salerno, 4 luglio 2026
TUXSA Collettivo