Dispiace, ma soprattutto disgusta, vedere come alcuni consiglieri eletti al Consiglio Comunale di Salerno stiano deliberatamente creando confusione e fumo negli occhi sulla vicenda della commemorazione di Carlo Falvella. Parliamoci chiaro, una volta per tutte: la memoria di un atroce omicidio, consumatosi in un contesto storico ormai lontano da noi, non c'entra assolutamente nulla con quello che sta accadendo oggi in città.
Il problema reale è un altro, ed è sotto gli occhi di tutti. La destra fascista sta spudoratamente cavalcando due eventi raccapriccianti, usandoli come clave ideologiche:
La presentazione del libro di un personaggio che si dichiara apertamente fascista, che rivendica con orgoglio questa sua appartenenza e che arriva a teorizzare il saluto romano come "forma storica identitaria".
Il rituale nostalgico di via Velia, con il solito triste spettacolo di braccia tese e lo stupido richiamo del "presente".
Tutto questo non ha niente a che vedere con la pacificazione nazionale, con il ricordo o con la storia. Questa è ostentazione pura e provocatoria dell'ideologia fascista. Nient'altro.
Ma il fondo del barile viene toccato – ed è questo l'aspetto più grave che va contestato con fermezza – dall'Amministrazione Comunale di Salerno. Con una scelta scellerata, le istituzioni cittadine hanno spalancato le porte del Salone dei Marmi per ospitare la presentazione di questo squallido libro e del suo autore.
Qui non siamo di fronte all'affermazione della tolleranza o della libertà di espressione. Questa è complicità, qualunquismo e crassa stupidità politica.
Non è tollerabile concedere una sede così prestigiosa – un luogo simbolo che ha visto nascere la nostra democrazia e l'Italia post-fascista – a chi si dichiara fascista e fa propaganda di idee liberticide.
Bisogna smetterla di nascondersi dietro al paravento delle commemorazioni. Qui si sta andando ben oltre. Chi, all'interno del Palazzo di Città, fa finta di non capire, chi si gira dall'altra parte o, peggio ancora, giustifica e concede spazi, diventa complice morale di un'ideologia criminale che ha già portato lutti, macerie e danni incalcolabili alla nostra Italia.
Salerno merita rispetto. Le sue istituzioni democratiche meritano rispetto. E il fascismo, in qualunque forma o declinazione pseudoculturale si presenti, deve trovare le porte sbarrate. Sempre.